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L'orientamento occupa uno spazio privilegiato
nella nostra scuola in quanto siamo convinti che la scuola
media, secondo la legge istitutiva del 1962, "concorre
a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo
i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento
dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva",
concetti ripresi dai programmi del 1979 quando sostengono
che le esperienze e le conoscenze che la scuola media è
tenuta a fornire offrono un ruolo di primaria importanza
anche ai fini dell'orientamento.
L'entrata in vigore del D.L. n. 59 del 19/02/2004 ha definito in modo ancor più esplicito il ruolo del secondo livello dell'istruzione, definendo la scuola media "scuola che colloca nel mondo" e ribadendo il suo carattere di scuola orientativa, di scuola dell'identità, della motivazione e del significato, della prevenzione e del recupero, della relazione educativa.
"La Scuola Secondaria di 1° grado, perciò, è chiamata a considerare in maniera adeguata l'importanza delle relazioni educative interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola, e ciò soprattutto in presenza di ragazzi in situazione di handicap.
Avere attenzione alla persona; valorizzare, senza mai omologare o peggio deprimere; rispettare gli stili individuali di apprendimento; incoraggiare ed orientare; creare confidenza; correggere con autorevolezza quando è necessario; sostenere; condividere: sono solo alcune delle dimensioni da considerare per promuovere apprendimenti significativi e davvero personalizzati per tutti." (allegato C delle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati)
Sul piano organizzativo la scuola si è
attrezzata per garantire ad ogni alunno un percorso reale di orientamento
individuale e di gruppo, che parte già dalla prima media
Non si tratta di semplice orientamento scolastico, ma
piuttosto di un accompagnamento del bambino/ragazzo, attraverso
varie esperienze e momenti formativi che contribuiscono
a migliore la percezione e la conoscenza di se', e a maturare
in ciascuno maggiori competenze relazionali.
Questo percorso si articola in vari settori
di intervento:
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ORIENTAMENTO
VERO E PROPRIO |
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All'interno della programmazione triennale rientrano molteplici
attività e cioè: l'accoglienza, il patto formativo,
l'educazione alla legalità, gli incontri con gli
esperti, l'orientamento scolastico e professionale, il Ventaglio;
ciascuna di queste attività viene spiegata nello
specifico.
E' possibile delineare un percorso triennale di questo
tipo:
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in formato pdf:
orientamento classe prima (
39 kb)
orientamento classe seconda ( 26 kb)
orientamento classe terza (f 32 kb)
in formato doc:
orientamento classe prima ( 41 kb)
orientamento classe seconda ( 56 kb)
orientamento classe terza ( 49 kb)
programmazione annuale orientamento classe 1°
programmazione annuale orientamento classe 3°
PROGETTO: “ALLA RICERCA DEL MAGO DI OZ”
“Alla ricerca del Mago di Oz” è un percorso di lettura “interiore” della fiaba “Il Mago di Oz”, con il quale si cerca di promuovere nei ragazzi la conoscenza di sé nei suoi vari aspetti (emozioni, stati d’animo, sentimenti, esperienze, comportamenti…), nonché l’acquisizione di un sistema di “valori” autentici, quali l’amicizia, la generosità, la solidarietà, gli affetti e il rispetto delle regole di convivenza.
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ACCOGLIENZA |
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I primi
giorni e le prime settimane di scuola ruotano intorno al tema
dell'accoglienza; quella che a scuola è definita come
accoglienza è in realtà una FASE DI PASSAGGIO
per gli alunni che dalla scuola elementare passano ad un ciclo
superiore; i protagonisti dell'accoglienza sono quindi gli
alunni, ma anche gli insegnanti.
L'accoglienza coinvolge infatti tutti i personaggi del
pianeta scuola, non esclusi i collaboratori scolastici,
il personale della segreteria, la dirigenza e per questo
motivo non va trascurata, perché in quel particolare
momento dell'anno scolastico gli studenti sviluppano il
senso dell'appartenenza, gli insegnanti e tutti gli adulti
affermano il proprio bisogno di riconoscimento.
Nei momenti difficili, quale può esserlo una fase
di passaggio, prevalgono in ciascuno i propri fantasmi e
le proprie fantasie (paure ed illusioni); se questi meccanismi
vengono ignorati, essi possono diventare fonte di disagio
e anche, eventualmente, di abbandono scolastico (che non
è solo e necessariamente fisico); in queste situazioni
viene meno infatti la motivazione ad esserci, a far parte
del gruppo.
COME AFFRONTARE DUNQUE QUESTO MOMENTO
DIFFICILE?
Sicuramente investendo più tempo, risorse ed energie
per l'accoglienza della singola persona e del gruppo classe.
Se accoglienza è maggiore attenzione alla persona
e ai suoi bisogni, cosa potrebbe essere interessante proporre
in questa fase?
Se consideriamo che le fasi dello sviluppo della persona
(ESSERCI, FARE, PENSARE, COSTRUZIONE DELL'IDENTITÀ,
COMPETENZA, INTEGRAZIONE) si riproducono anche nell'arco
dell'a.s. in una classe prima, a partire da settembre ogni
bambino si trova ad affrontare, successivamente, queste
fasi:
1. ESISTENZA: il compito è quello di essere riconosciuti
per quello che si è
2. FARE: si ha bisogno di fare, esplorare, muoversi, provare;
l'ambiente deve dare la possibilità di operare
3. PENSARE: è il momento in cui si mette in funzione
il proprio pensare, a volte opponendosi agli altri. Gli
insegnanti non devono dimenticare che i ragazzi vanno accettati,
ascoltati quando esprimono le loro idee ed opinioni
4. IDENTITA': la persona imposta il suo copione, il suo
piano di vita, ognuno definisce i propri confini (anche
se tutto ciò verrà ridefinito molte volte).
La persona incomincia a dire chi è
5. COMPETENZA: scelta operativa; la persona acquista consapevolezza
delle proprie abilità rispetto all'ambiente lavorativo
6. INTEGRAZIONE: si mettono insieme i pezzi, si verificano
le fasi precedenti, si tirano le somme.
È compito della scuola allora permettere che queste
situazioni trovino "accoglienza" al suo interno,
per consentire ad ogni bambino/ragazzo di passare attraverso
le necessarie fasi di passaggio e di crescita.
(queste annotazioni sono una rielaborazione di appunti provenienti
da un incontro con il dott. Vincenzo Genduso).
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Accoglienza
classe prima |
pdf
(74 KB) |
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Accoglienza
classe seconda |
pdf (68
KB) |
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Accoglienza
classe terza |
pdf (140
KB) |
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PATTO FORMATIVO
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Il
Collegio dei Docenti si è impegnato ad elaborare con
gli alunni di tutte le classi e con le loro famiglie, un documento,
denominato Patto Formativo, che contiene una serie di impegni
che le 3 parti in causa (alunni, docenti, genitori) intendono
assumere per contribuire al successo del lavoro scolastico.
La presentazione del documento viene preceduta da una fase
di discussione e di elaborazione all'interno delle classi,
dove i ragazzi sono guidati a riflettere sui propri comportamenti,
al fine di individuare i propri "punti deboli" e
giungere infine alla definizione di quegli aspetti che, per
ciascuno, corrispondono ai maggiori ostacoli al miglioramento.
Su tali aspetti gli alunni vengono aiutati ad insistere e
a lavorare, per migliorare il proprio inserimento in classe
e il proprio profitto. Il Consiglio di Classe prende atto
degli obiettivi che gli alunni hanno individuato per se' ed
aggiunge e modifica alcune voci, secondo la propria valutazione.
Si organizza infine un incontro, alla presenza delle 3 componenti,
in cui gli impegni degli alunni e dei docenti vengono esplicitati
e sottoscritti; per quanto riguarda i genitori è finora
mancato un approfondito lavoro di concertazione su quali siano
le aspettative reciproche (insegnanti - genitori); con le
famiglie si concordano comunque le modalità di controllo/verifica/scambio
di informazioni ritenute utili per ciascuna circostanza.
All'interno delle classi, a scadenza regolare, gli obiettivi
stabiliti nel patto Formativo vengono rivisti, aggiornati,
modificati. |
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EDUCAZIONE
ALLA LEGALITA' |
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Per
un'integrazione scolastica di qualità, nella scuola
dell'autonomia, intesa come cultura della differenza, occorre
favorire un'integrazione che promuova la capacità e
il piacere di cooperare e confrontarsi, credendo in se stessi
e negli altri, accettando i propri e gli altrui limiti, rispettandosi
a vicenda e valorizzando le differenze.
L'intervento intende raggiungere i seguenti
obiettivi:
1. migliorare la convivenza all'interno della scuola attraverso
la conoscenza e la condivisione delle regole
2. imparare il rispetto per se', per gli altri, per la cosa
pubblica
3. conoscere le istituzioni, le loro funzioni; chi le rappresenta
e le difende
4. imparare il dialogo e la solidarietà
5. conoscere meglio il proprio territorio e scoprire le
modalità di partecipazione democratica
6. conoscere i diritti, la loro storia
7. conoscere i doveri
Vengono individuati quindi i seguenti contenuti nelle tre
classi:
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| 1 |
io e gli altri
la solidarietà |
| 2 |
il
gruppo
l'ambiente/progettiamo la città, la scuola
la salute
la famiglia |
| 3 |
le istituzioni
lo Stato
la responsabilità
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INCONTRI
CON GLI ESPERTI
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| 1 |
associazioni di volontariato
vigili
vigili del fuoco |
| 2 |
ufficio tecnico comunale
architetti/urbanisti
Polizia/Carabinieri/ Guardia di Finanza
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| 3 |
Avvocati/Giudici
associazioni di volontariato
stranieri/extracomunitari
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VENTAGLIO |
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Il Ventaglio è un percorso
scolastico dedicato al mondo del lavoro completamente integrato
nel curriculum di terza media, destinato ai ragazzi scarsamente motivati e che intendono inserirsi al più presto nel mondo del lavoro.
Il Ventaglio consiste in una serie di lezioni (circa
18 incontri) che si svolgono da febbraio a maggio, durante
i quali i ragazzi sono aiutati a prendere coscienza delle
caratteristiche del mondo del lavoro, in modo da avere migliori
strumenti per affrontarlo. Il Ventaglio comporta visita alle
aziende e al Centro per l'impiego, incontri con esperti, con
persone che lavorano, con imprenditori.
A conclusione, i ragazzi frequentano un mini-stage di 3 o più giorni,
con immersione totale nell'azienda; questa esperienza ha lo
scopo di mettere alla prova quanto hanno appreso e soprattutto
di verificare la loro attitudine per quell'attività.
L'esperienza del Ventaglio è ormai al suo 10° anno |
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scarica Progetto
Ventaglio formato
Acrobate Reader 5.0 (1,31MB)
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FILM |
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La proiezione di film è considerata
un utilissimo supporto per stimolare dibattiti, per approfondire
temi, per affrontare argomenti, per abituare i ragazzi a considerare
il linguaggio cinematografico come un testo da analizzare
e comprendere in modo specifico.
Per questo motivo, il gruppo di lavoro ha selezionato una
serie di titoli adatti ad affrontare i temi più gettonati
durante gli incontri di orientamento. |
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consulta L'età
dell'adolescenza nel cinema |
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